giovedì 18 dicembre 2014

Vietiamo i mozzi ISO perché sono pericolosi.


Oggi voglio raccontare una storia di ciclomeccanica, aule di tribunale e risarcimenti.

Come tutti sappiamo, i mozzi pista tradizionali sono costituiti da una filettatura principale su cui si avvita il pignone e da un'altra filettatura, più piccola e in verso contrario su cui si avvita l'anello di tenuta detto anche lockring. In trazione il pignone cercherà di avvitarsi sulla sua filettatura e in frenata tenderà a svitarsi agendo però sull'anello di tenuta che a sua volta si avviterà sulla sua filettatura. Quindi il sistema sembra ben studiato per resistere alle sollecitazioni della guida e infatti è così finché un mozzo del genere viene usato in un velodromo o in qualsiasi altra occasione in cui non è prevista la skiddata. Già, perché con la skiddata si applica una coppia molto forte sul pignone e sull'anello di tenuta e spesso capita che una delle 2 filettature in gioco non regga lo sforzo e finisca per spaccarsi con conseguente danno al mozzo. Così un giorno qualche astuto meccanico di bici con una spiccata vena creativa decise di praticare 6 fori su un pignone tradizionale e montarlo su un mozzo anteriore per freno a disco ISO con asse e battuta modificata per una trasmissione da pista e magicamente tutti i problemi di mozzi sfilettati sparirono. I fissati poterono tornare a fare le loro scorribande notturne tra mojito e skiddate selvagge e ci sembrava di essere tornati nel 2008 (anno di apertura di questo blog - n.d.r).
Purtroppo però in tutte le storie a lieto fine ci deve essere sempre qualche ombra e anche qui non mancarono le disgrazie. Infatti, dopo l'installazione di tanti mozzi ISO modificati, un ingegnere meccanico con la passione per le biciclette portò all'attenzione della stampa specializzata un'inquietante correlazione tra i mozzi disco e la rottura del cannotto della forcella con conseguente caduta rovinosa e nei casi più gravi morte del ciclista in sella alla bici. La comunità ciclistica mondiale inizio a farsi delle domande e mentre si cercava di inquadrare il problema per affrontarlo in modo serio e scientifico i ciclisti più tradizionalisti - quelli che ancora oggi ti vengono a raccontare che tubeless, freni a disco e sospensioni non servono a niente - iniziarono a invadere il web di correlazioni tra mozzi ISO e forcelle spezzate. Così molti ciclisti che usavano il loro mozzo ISO con successo e non sembravano intenzionati a lasciarlo, vietarono categoricamente di usare mozzi ISO sulla loro prima fissa ai loro figli e questi non di rado si scontrarono col problema dei mozzi sfilettati, nonostante sembrava una tematica vecchia e superata.
La comunità ciclistica mondiale però non stette ferma e dopo anni di studi e approfondimenti dichiarò che non c'era alcuna relazione tra mozzi ISO e forke rotte e che i casi di incidenti erano tutti dovuti a fattori esterni. Nello specifico si trattò di montaggi fatti male, materiale difettoso, ubriachezza o semplicemente sfiga. La stampa specializzata di conseguenza aggiornò gli articoli dove si dava credito a teorie farlocche e stampò a lettere cubitali e in colore rosso la parola "RETRACTED" per far capire anche al lettore più disattento che si trattava di informazioni errate su cui non si poteva né doveva fare affidamento.
Quindi tutto OK, possiamo usare tranquilli i nostri mozzi ISO? Certo che possiamo, ma l'ignoranza dei ciclisti tradizionalisti non ha permesso alla loro sete di sparare minchiate di placarsi. E quindi tutt'oggi continuiamo a leggere blog di pazzoidi sciroccati che dicono che il complotto di Big Forka vuole insabbiare tutto e per perseguire i propri interessi economici se ne frega della salute delle persone. Purtroppo questa manica di idioti fa proseliti e in alcuni casi trova pure appoggio nelle aule di tribunale. Infatti recentemente una famiglia che ha visto il figlio schiantarsi contro un albero ha dato la colpa al mozzo ISO della sua fissa e si è vista dar ragione da un giudice ricevendo anche un cospicuo risarcimento economico.

Quello che ho appena raccontato sembra fantascienza vero? Sbagliato. Proviamo a sostituire "mozzo sfilettato" col nome di una qualsiasi malattia mortale fino a un secolo fa e oggi debellata coi progressi della medicina. Proviamo a sostituire "ingegnere meccanico" con "Andrew Wakefield". Proviamo a sostituire "stampa specializzata" con "The Lancet". Proviamo a sostituire "ciclisti tradizionalisti" con "complottisti". Ancora niente?

Sto chiaramente metaforizzando l'immensa bufala complottarda che vede una correlazione tra vaccini e autismo. Ed è anche recente lo sbarco in tribunale con vittoria complottarda.



E infine un video per farci 2 risate amare...