
Premetto che se dovessi seguire la filosofia del "mors tua vita mea" non avrei proprio nessuna convenienza a esternare ciò che sto per scrivere, ma ogni tanto qualche buona azione bisogna pur farla. Quindi sucatevi i miei consigli di ciclista urbano con esperienza quasi decennale e 2 furti di bici alle spalle.
Andiamo subito al sodo. Una barra d'acciaio di diametro inferiore o uguale agli 8 o 9 mm può essere tagliata senza troppe difficoltà da qualsiasi ladro armato di un tagliabulloni di medie dimensioni che sta tranquillamente dentro uno zaino per passare inosservato. Quindi se usate una catena o un lucchetto di quella misura in una zona frequentata dai ladri sappiate che la vostra bici rischia parecchio. Non parliamo nemmeno degli antifurti a cavo d'acciaio ricoperto in gomma che servono giusto per legare la bici stando a vista ed evitare che qualcuno ci possa salire sopra e pedalare via. Per aprirli è sufficiente un utensile in grado di tagliare un singolo filo d'acciaio che compone la treccia, quindi qualcosa di molto piccolo tipo una normale cesoia tascabile.
Come già detto a me di bici ne hanno rubate 2 ed entrambe erano legate con catene facilmente vulnerabili. Poi, stufo di cambiare una bici all'anno regalandola a qualche tossico, sperando che la rivendesse per farsi l'ultima dose della sua vita, mi sono comprato un u-lock di diametro 12 mm (quello che si vede in foto) e pur legando la bici di notte e in luoghi non proprio sicurissimi non me l'hanno ancora rubata. Una volta ricordo che ho messo in fuga un criminale che, vista l'impossibilità di tagliare l'u-lock, stava cercando di sradicare il segnale stradale a cui avevo legato la mia cavalcatura. Ora credo che comprerò il kryptonite New York 3000 che coi suoi 16 mm di spessore è un ottimo aversario contro gli scassinatori.
Tuttavia, nonostante queste ovvie considerazioni, continuo a vedere in giro bici anche carine legate in modo scandaloso con catene ridicole o peggio ancora antifurti a treccia d'acciaio. A me la cosa non può che convenire in quanto affiancando la mia bici legata in modo serio ad una che risulti più facile da portar via è ovvio che la scelta del ladro cadrà a mio favore. Però visto che mi sta a cuore la possibilità di potersene tornare a casa autonomamente dei miei compagni a pedali gradirei che la gente la smettesse di farsi inculare la bici stendendo il tappeto rosso sul cammino del ladro.
Epilogo
- Indipendentemente dall'antifurto più o meno pesante evitate di legare in giro bici troppo costose o alle quali siete particolarmente affenzionati perché spesso, se il ladro non riesce a portarsela via, sfogherà la sua frustrazione con atti vandalici sulla bici stessa rompendo raggi, piegando ruote e graffiando il telaio.
- Con la giusta esperienza, i giusti attrezzi e un po' di tempo qualsiasi antifurto si può aprire, non esiste niente di definitivo.
- Evitate di comprare biciclette usate di dubbia provnienza, magari col numero di telaio sfregiato. Sembra futile e capisco che "visto che tanto le bici le rubano" si voglia spendere poco per un mezzo da lasciare in strada, ma così facendo si alimenta il mercato dei furti e si è complici di chi le bci le ruba in prima persona.